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Author: David I. Fand

Abstract

Scopo di questo lavoro è di indagare le ragioni che sono alia base del crollo dei risparmi e dei prestiti manifestatosi negli Stati Uniti a partire dai primi anni 80, fenomeno che, sebbene unico nella sua durata e singolare nelle sue dimensioni, è considerato dall’autore essere il risultato di forze ordinarie, generalmente presenti nella gestione del credito. L’esame di queste forze, arricchito di una serie di notazioni di storia monetaria, rappresenta il nucleo centrale dell’articolo. L’autore ne individua ed esamina quattro: la filosofia interventista dominante; l’atteggiamento eccessivamente ottimista nella valutazione delle istituzioni di deposito non bancarie; il mantenimento della costruzione residenziale, a qualunque costo; il rent-seeking dei politici e dei burocrati.

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Author: David I. Fand

Abstract

Obiettivo di questo scritto è quello di collaborare ad una riforma monetaria che conduca alia creazione di una moneta su cui i politici non possano influire per loro fini. Attualmente, infatti, vige un sistema di permissivismo che minaccia alla base l’economia di mercato e anche la stabilità della società.

Le strategic da seguire per eliminare il monopolio pubblico sulla moneta e, quindi, far venir meno la politicizzazione della politica monetaria, sono, almeno potenzialmente, numerose. Esse comprendono, infatti, l’adozione di un regime monetario automatico, basato sull’oro o su di un paniere di beni, l’introduzione nel sistema attuale di forme addizionali di moneta prodotta privatamente ed in concorrenza.

Altra possibile strategia è quella del «free banking», secondo cui le banche commercial! possono emettere banconote e detenere depositi, senza alcun obbligo di riserve in titoli pubblici. Una ulteriore possibilità è quella di adottare una regola monetaria che specifichi il tasso di sviluppo dello stock monetario. Inoltre, è anche possibile far ricorso alia privatizzazione della moneta interna (inside money), iniziando dalle banche. Un’altra strategia è fornita dalle nuove tecnologie informatiche, che consentono alle istituzioni finanziarie diverse dalle banche commerciali di effettuare emissioni monetarie.

Infine, una strategia più radicale è costituita dalla «denazionalizzazione» della moneta esterna, secondo quanto suggerito da Hayek.

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Author: David I. Fand

Abstract

Il mercantilismo costituisce un sistema di politica economica del periodo pre-industriale che, sebbene sia stato sottoposto a critiche radicali nella Ricchezza delle Nazioni di Adamo Smith e dopo di allora da parte dei più eminenti economisti, è tuttavia rimasto un punto di riferimento molto importante del pensiero popolare e anche di quello politico.

Le idee mercantilistiche hanno ricevuto incoraggiamento dalla crisi del 1929 e sono state quindi riprese nel mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale in conseguenza del ruolo crescente dello Stato. Tutti coloro che, in un modo o nell’altro, sono influenzati negativamente da un cambiamento economico, chiedono un intervento pubblico di sostegno.

Si tratta di fenomeni che si possono inquadrare nella categoria del rent-seeking ed i cui effetti negativi sono stati sottovalutati dagli studi tradizionali, basati su analisi statiche di equilibrio parziale.

Gli studi più recenti, tuttavia, condotti sulla base di impostazioni di equilibrio generale, hanno dimostrato la rilevanza dei costi di questi interventi, in relazione al prodotto interno lordo. Tali costi, inoltre, tenderanno ad aumentare nel tempo secondo un tasso composto.

Inoltre, rispetto ai tradizionali interventi protezionistici, essenzialmente di natura doganale, il moderno mercantilismo fa ricorso a tutti gli strumenti d’intervento disponibili, ivi inclusa la politica della difesa. Anche sotto questo profilo, quindi, il nuovo protezionismo costituisce una seria minaccia per le economie di mercato.

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